
Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita
21 Settembre 2026Formare ascoltando,
crescere servendo
La Comunità Incontro ETS di Amelia ha accolto, questo pomeriggio, a Molino Silla, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, in occasione della visita nella struttura dei 200 Allievi Carabinieri del 145° Corso.
Le visite, frutto della sinergia tra la struttura terapeutica fondata nel 1963 da don Pierino Gelmini, l’Arma dei Carabinieri e l’Ordinariato Militare per l’Italia, si svolgono dal 2023 e hanno visto passare per Molino Silla più di 2500 Allievi Carabinieri, per un’importante tappa del loro percorso formativo, incentrata sull’ascolto delle testimonianze dei ragazzi impegnati nel percorso terapeutico del recupero ed il racconto dell’esperienza sul campo degli operatori dell’equipe multidisciplinare.
Ad accogliere il Vertice dell’Arma, alla presenza del Presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, Sen. Maurizio Gasparri, dell’On. Raffaele Nevi, del Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” Gen. C.A. Aldo Iacobelli, del Prefetto di Terni Antonietta Orlando e del Comandante della Legione Carabinieri “Umbria” Gen. B. Luca Corbellotti, è stato il capo struttura Giampaolo Nicolasi, unitamente al direttivo e allo staff multidisciplinare.
Ascoltare per accogliere,
accompagnare per rinascere
Il pomeriggio ha avuto inizio presso l’Auditorium con un confronto sui temi delle dipendenze a cura dell’equipe della Comunità Incontro, per proseguire con un momento di raccoglimento presso la Torre della Memoria, per onorare le vittime di mafia e ribadire i valori della legalità.
In apertura del suo intervento, il Generale Luongo, dopo aver rivolto un ringraziamento e un saluto alle Autorità civili e militari presenti, ha utilizzato l’immagine dell’ulivo e della sua potatura per sottolineare il percorso che gli ospiti della Comunità affrontano con il supporto dei suoi operatori: così come si tagliano rami che sembrano ancora vivi affinché la luce raggiunga il centro della pianta in modo che, l’anno successivo, venga prodotto il frutto, chi è stato vittima di dipendenza, perdendo il senso del tempo ed il contatto con le cose, con il lavoro manuale, svolto giornalmente in struttura, riassume dignità e fiducia nelle proprie capacità.
Guardare oltre l’errore, credere nel futuro
Proseguendo, il Comandante Generale ha poi spiegato il senso della presenza dell’Arma in occasione di queste visite periodiche: se molti degli ospiti della struttura hanno incontrato l’uniforme nel momento peggiore della loro vita, oggi quella stessa divisa è presente per “ascoltare” le storie che loro stessi, con coraggio e consapevolezza, hanno voluto raccontare, in coerenza alla missione quotidiana di rassicurazione sociale del Carabiniere perché “ascoltare il cittadino significa accoglierlo con tutte le sue difficoltà, anche quelle che creano disagio come la dipendenza”.
Nel rivolgersi poi agli Allievi Carabinieri, il Vertice dell’Arma ha rammentato loro che, grazie a questi incontri, possono accrescere le proprie capacità umane e professionali, imparando a guardare una persona oltre l’errore che ha commesso ed acquisendo una chiave di lettura fondamentale nello svolgimento del servizio futuro.
In chiusura, il Comandante Generale, riprendendo la metafora dell’ulivo, apparentemente spoglio dopo la potatura in attesa di rifiorire e dare i suoi frutti, ha invitato gli ospiti della Comunità ad avere fiducia nel futuro, nella consapevolezza di aver intrapreso un percorso virtuoso.
L’evento si è concluso con l’intervento del capo struttura Giampaolo Nicolasi, che ha affermato: “La visita di oggi da parte del Comandante Luongo e le attività svolte in collaborazione con la Scuola dei Carabinieri di Velletri sono una preziosa testimonianza del profondo legame esistente tra la nostra struttura terapeutica e l’Arma, che ringraziamo per la vicinanza e il supporto”.
