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19 Gennaio 2026La legalizzazione ha un costo
Kevin A. Sabet già consulente dell’Ufficio per la politica nazionale di controllo della droga della Casa Bianca a Molino Silla
Il “prodigio della politica antidroga” americana ha tenuto un seminario alla Comunità Incontro ETS
su marijuana e rischi della legalizzazione
Confronto internazionale e ad ampio respiro sulle dipendenze alla Comunità Incontro ETS, ad Amelia. Direttamente dagli USA è stato accolto a Molino Silla Kevin A. Sabet definito da NBC News il “prodigio della politica antidroga“, autore, consulente, consigliere di tre amministrazioni presidenziali statunitensi e da oltre 20 anni esperto di politiche antidroga. Professore associato presso la Yale University, direttore del Drug Policy Institute presso l’Università della Florida, Sabet è un volto noto negli USA anche grazie alle numerose partecipazioni ai talk show nei principali network americani ed è attualmente Presidente e CEO di Smart Approaches to Marijuana, organizzazione no-profit, da lui fondata, per promuovere una politica sulla marijuana basata sulla salute.
Ad Amelia, Sabet, accompagnato da Elisabetta Simeoni, Direttrice dell’Ufficio tecnico scientifico del Dipartimento Politiche Antidroga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed accolto dal direttivo della Comunità Incontro insieme al capo struttura Giampaolo Nicolasi, ha tenuto un seminario cui hanno preso parte i ragazzi impegnati nel percorso di recupero e lo staff multidisciplinare. Moderato dalla coordinatrice della Comunità Martina Nicolasi, il dibattito si è soffermato in particolare sugli effetti negativi della legalizzazione delle droghe erroneamente definite “leggere”. Un punto su cui anche la Comunità Incontro ha potuto offrire un interessante contributo, portando come esempio la sua esperienza all’estero in territori difficili, come Bolivia e Costa Rica, Paesi in cui la Comunità gestisce alcuni centri.
Competenze per un
futuro sostenibile
La visione internazionale è il punto di forza del pensiero di Sabet, competenza che ha potuto affinare grazie al ruolo di consulente nell’ufficio per le Politiche Nazionali di Controllo sulle Droghe della Casa Bianca, unico esperto “bipartisan” nominato sia dalle amministrazioni repubblicane che democratiche, ricoprendo l’incarico durante le amministrazioni Clinton, Bush ed Obama. Un lungo percorso che gli ha consentito di maturare un’ampia expertise sul tema della droga e della liberalizzazione, tanto da affermarsi a livello internazionale come consulente, in varie funzioni, per le Nazioni Unite e altre organizzazioni governative. In Italia, ad esempio, ha preso parte ad incontri e seminari promossi dal Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui ha apprezzato il modello italiano di cura e recupero delle dipendenze rappresentato dalla rete delle Comunità terapeutiche, basato sulla sinergia tra pubblico e privato e definendolo “un’eccellenza” per l’approccio culturale e multidisciplinare che lo contraddistingue.
