LA COMUNITA’ INCONTRO ONLUS E’ ACCREDITATA CON LA REGIONE UMBRIA E CONVENZIONATA CON IL SSN

LA STAMPA del 19 dicembre 2018 – CANNABIS LIGHT

Non si può che essere soddisfatti davanti al maxi-sequestro di 73 kg di   infiorescenze di canapa light nei negozi di cannabis legale, sicuramente un primo passo verso il ripristino della legalità, eseguito dagli agenti della Questura di Forlì,  perché si stava creando una situazione a dir poco preoccupante, risultato di una normativa poco chiara  che  ha attirato l’attenzione degli inquirenti. La  marijuana venduta  dai vari negozi viene fumata e non usata per l’uso ornamentale a cui sarebbe destinata secondo la legge vigente e l’operazione di polizia potrebbe avere una ricaduta sulla moda della cannabis light che va oltre le pagine di cronaca.

Infatti dallo scorso anno si è verificato un vero e proprio boom di aperture di negozi e distributori automatici aperti 24 ore su 24 ore, dove vengono venduti prodotti a base di cannabis thc, ossia il principio attivo che conduce allo sballo, un business di decine di milioni di euro.

Nonostante il Consiglio superiore di sanità si è espresso contro la cannabis light  in quanto nociva per la salute, specialmente dei giovanissimi, con un consumo che avviene di fatto al di fuori di ogni tipo e possibilità di monitoraggio, e le continue aperture dei cannabis shop destasse preoccupazione perché è come se venisse detto ai ragazzi che la cannabis non fa male e la vendita incentiva l’uso tra i giovani che si sentono legittimati a farne uso in quanto legale, e chiamandola “light” viene sminuita e vengono minimizzati i gravi danni determinati anche da sostanze erroneamente considerate “leggere”. Non esistono droghe leggere.

E’ giunta a maggior ragione in questi giorni la notizia che la Cassazione si è pronunciata sul fatto che la vendita di canapa non ha reso lecita marijuana, vale la legge su stupefacenti se presentano effetto rilevabile. La coltivazione e la commercializzazione della canapa non ha affatto reso lecita la commercializzazione  della marijuana e dell’hashish, con basso principio attivo: se queste sostanze hanno “un effetto drogante rilevabile” continua a valere la legge sulle droghe su detenzione e spaccio. Lo precisa la Cassazione, che ha confermato il sequestro probatorio di marijuana e hashish distribuita da una società con sede a Forlì.

Noi siamo per la cultura della vita e ribadiamo:  NO A OGNI TIPO DI DROGA