TERNI IN RETE – COMUNITÀ INCONTRO: “SONO SEMPRE PIÙ GIOVANI I RAGAZZI CHE ACCOGLIAMO”

Viaggio a Molino Silla di Amelia IL VIDEO

TERNI IN RETE – COMUNITÀ INCONTRO: “SONO SEMPRE PIÙ GIOVANI I RAGAZZI CHE ACCOGLIAMO”

Claudia Sensi

domenica 19 agosto 2018

“Qui non ci sono cancelli l’unica cosa che ti può fermare è la tua volontà. La Comunità è condivisione, è vivere il senso di famiglia, quello che forse ci è mancato fuori, è  attenzione verso l’altro.” Davide ci parla della Comunità Incontro di Molino Silla ad Amelia con un entusiasmo che non ci si aspetta per un luogo che spesso è alternativo al carcere e che accoglie persone, più o meno giovani, con problemi di dipendenza. Dipendenza che lui stesso ha sperimentato. 31 anni, originario della provincia di Brescia, Davide ha trascorso qui tre anni (dal 2007 al 2009) poi è rientrato 10 mesi fa ed ora è responsabile dell’organizzazione della giornata dei ragazzi. Il nostro Cicerone è molto preciso e scrupoloso nel mostrarci le varie attività che qui vengono svolte ed il riferimento a Don Pierino, il fondatore, è costante.

“Quando arrivò qua non c’era praticamente nulla se non una stanza con un camino mal funzionante, ci racconta, ma il sacrificio di Don Pierino nei confronti dei fratelli che son passati prima di noi, un po’ alla volta, con la fatica, con il sudore, con il coraggio, con la speranza, con la voglia di cambiare, tutto ciò ha portato a quello che si vede oggi”. In effetti la Comunità è veramente bella, immersa nel verde, curatissima.

“Don Pierino era nato da genitori contadini ed adorava vivere in campagna, amava molto i fiori e ci ha trasmesso questa passione. Qui ci sono diverse serre che a noi offrono la possibilità i crescere una pianta che è un po’ come crescere se stessi: bisogna prendersene cura, avere attenzioni, capire le sue necessità”

E lo stesso discorso vale per gli animali che popolano lo zoo di Molino Silla.

“L’animale ti può insegnare a vivere, ad aver cura degli altri”. Don Pierino diceva ‘Gli animali sono grandi amici dell’uomo e se si sanno osservare sono maestri di vita e di regola’.

Anche la Fede – e non poteva essere altrimenti – ha un ruolo fondamentale.

Davide ci conferma che “avere dentro di noi quella fiamma a cui ti puoi aggrappare nei momenti di difficoltà è decisamente importante”.

Per questo nella Comunità c’è anche un tempio Buddista: “bisogna credere in qualcosa per un buon recupero da qualsiasi forma di dipendenza”.

Già la dipendenza. Ce ne sono molte forme oltre alle “vecchie” sostanze (eroina, cocaina, cannabinoidi) che non passano mai di moda.

C’è ne ha parlato la la psicoterapeuta Tania Fontanella.

“Noi trattiamo sia le vecchie che le nuove dipendenze, queste ultime legate ad un comportamento come ludopatia, dipendenza da internet, ritiro sociale e cyberbullismo”.

Purtroppo l’età delle persone che si rivolgono alla Comunità è in costante diminuzione in seguito alle nuove modalità di “sballo” giovanile. Parliamo di adolescenti “spesso con dei provvedimenti, molti arrivano dal carcere di  Casal Del Marmo, spesso denunciati dalle famiglie che scelgono di salvarli. Anche per loro, aggiunge la psicoterapeuta, il sistema di regole è lo stesso: ergoterapia, ossia l’uso terapeutico del lavoro, oltre a ripristinare un sistema di regole che era completamente assente. Con i minori, in particolare, cerchiamo anche di creare un ponte con la famiglia lavorando sulla genitorialita’. Oggi – spiega Tania Fontanella – la Comunità Incontro, convenzionata tramite l’ASL Umbria 2 al sistema sanitario nazionale, è accreditata per tre moduli: pedagogico, terapeutico e doppia diagnosi. Siamo, quindi, in grado di accogliere soggetti con ogni tipo di difficoltà e disagio legato ad ogni tipo di dipendenza. Stiamo poi mettendo in campo tre progetti inerenti la prevenzione: INclasse prevede incontri con le scuole di tutta Italia; INstrada con unità che offrono sul territorio colloqui di immediata accoglienza nelle aree più critiche; INascolto con tutta l’equipe multidisciplinare della Comunità a disposizione per tre colloqui gratuiti”.

La Comunità Incontro, quindi, utilizza vari strumenti per permettere a chi è afflitto da dipendenza di ricostruire il proprio futuro. Certo, non è una cosa semplice, la ricaduta può essere dietro la porta, ma come ci ha spiegato Davide con impegno, Fede e volontà, seguendo le regole, si può tornare padroni della propria vita.