Una giornata indimenticabile

Domenica 25 settembre, la Comunità Incontro ha festeggiato il 37^ anniversario dell’apertura del centro di Molino Silla, la sua casa madre.
In questa splendida domenica di sole più di mille amici della Comunità hanno partecipato alla giornata di festa e di riflessione sui motivi che vedono la Comunità Incontro in prima fila contro la legalizzazione della cannabis. Grazie a tutti voi!!

La mattina in un fuori programma il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri ha incontrato gli ospiti della Comunità e le loro famiglie.
La convention è stata introdotta dall’avv. Giuseppe Lorefice, Presidente della Comunità Incontro, che ha ricordato il cinquantennale impegno della Comunità come faro per chi naufraga nel mare della vita.

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, magistrato Nicola Gratteri ha spiegato quella che secondo la sua trentennale esperienza di magistrato che combatte il narcotraffico, è la soluzione al problema della droga “un Onu con reali poteri sovranazionali dovrebbe imporre ai Paesi produttori di cocaina, un suo diretto intervento sui produttori di cocaina proponendogli che se abbandonano le colture di cocaina i mancati ricavi gli verrebbero finanziati dalle Nazioni Unite. Tale finanziamento ammonterebbe a meno di 1/3 di quanto viene speso oggi per contrastare le mafie”. Il magistrato Gratteri ha sottolineato che contrariamente a quanto affermato dai fautori della legalizzazione della cannabis questa legge apporterebbe un danno economico irrisorio alle mafie, in quanto i tossicodipendenti da cannabis sono il 5%, inoltre mentre un grammo di cannabis costa 4€, la stessa quantità di cocaina costa 50€”. Ha concluso affermando che “chi non si è mai occupato di droga non dovrebbe pronunciarsi su un problema che non conosce adeguatamente”.

Il Ministro Costa ha espresso riconoscenza, a nome del Governo, per il lavoro svolto dalla Comunità Incontro e per le sue radici solide. In riferimento alla proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, ha affermato che “ci sono degli argini che non possono essere travolti dal punto di vista normativo. Lo Stato – ha detto – deve essere coerente: non può combattere la droga e al contempo legalizzarla”. Secondo Costa, non è ammissibile “che si legittimi la tossicodipendenza per recuperare risorse economiche: lo Stato non può alzare bandiera bianca”. Ciò – ha osservato il Ministro, che ha anche la delega alle Politiche per la Famiglia – costituirebbe “il preoccupante segnale di uno Stato che non è amico, che non dà regole, e amplificherebbe le ansie educative dei genitori check this link right here now. Lo Stato deve far sentire il suo peso. Su questi temi – ha concluso – non ci dovrebbero essere vincoli partitici, ma solo il buonsenso”.

La dott.ssa Tania Fontanella, psicoterapeuta e responsabile psicologi della Comunità Incontro ha dato la parola ai ragazzi che in questi giorni terminano il percorso di recupero e ha presentato il progetto “INdipendente” per la prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti nelle scuole e in strada con presidi. Leggi di più su questo progetto qui.

Sono intervenuti anche il Vice Presidente del Senato Gasparri, la Dott.ssa Porzi Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, il Consigliere regionale Brega e il Sindaco di Amelia Pernazza.

Martedì 27 settembre la Comunità Incontro ha proseguito il suo impegno partecipando al convegno “Cannabis, non è mai leggera – Droga, Mafia, Legalità” che si è tenuto presso il Senato della Repubblica, a Roma e a cui è intervenuto il responsabile di struttura della Comunità Incontro Giampaolo Nicolasi.