Cristoterapia
Nella foto: la presentazione del libro Cristoterapia a Roma con il Prof. Alessandro Meluzzi.
Una riflessione psico-teologica, in cui si evidenza come nel significato incarnato (valore) da Cristo vi sia un potere salutare sufficiente per liberare una persona da tutte le sue infermità e per renderla santa ed integra. Non un trattato su una “terapia integrale” della persona che, per sua natura, non può essere trattata (poiché trae origine dalla stessa natura umana dal Vangelo), ma solo vissuta, bensì ma briciole cadute dal banchetto d’amore che celebra e viene celebrato dalla persona, illuminata ed amorosa, alla sequela di Cristo e al servizio dell’uomo.
Di don Pierino Gelmini:
1 - Per Cristoterapia intendo l’intera opera di salvezza posta in atto da Cristo. Quindi, nella Cristoterapia si pone l’accento principale sul potere risanatore di Cristo. Però il significato specifico è quello della guarigione per mezzo dell’illuminazione offerta da Cristo, nella sua qualità di valore-verità che ci libera. E, quindi, il potere risanatore del “Cristo significato” e del “Cristo valore”.
Come nella Logoterapia di Viktor Frankl si insiste sul fatto che la scoperta di significato e di valore nella vita può guarire da certe nevrosi, così analogamente la Cristoterapia (come scoperta attiva del significato e del valore di Cristo) può effettuare la guarigione, non solo delle ferite dello spirito, ma anche di quelle della psiche, e persino di quelle del corpo.
Thomas Hora, uno psichiatra di New York, disse al P.Bernard Tyrrel, nato nel 1933 – in un incontro richiesto dallo stesso religioso: “Non le pare buffo che lei, prete, gesuita e teologo, venga a farsi guarire da uno psichiatra? Se una religione è davvero autentica, e se lei è veramente in cerca di vita e di luce per mezzo di quella religione, essa dovrebbe essere la sorgente di guarigione e di integrità a tutti i livelli del suo essere, quello psichico e somatico, come quello morale e spirituale!”.
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2 - Ciò che distingue maggiormente la Cristoterapia è la sottolineatura che si pone sul potere risanatore del “Cristo-significato”. Per la Cristoterapia ha un grande significato la preghiera: “Signore, che io possa capire!”.
Quando si parla di “illuminazione” si indica una conoscenza che si riceve dagli altri; non una conoscenza qualsiasi, bensì una conoscenza portatrice di Vita e piena di Valore!
La Cristoterapia, infatti, ha come fine la liberazione da ogni forma di schiavitù, ma soprattutto dall’ignoranza esistenziale.
Per la Cristoterapia, all’origine di tutte le difficoltà umane c’è il peccato, sia quello originale che quello personale. Per cui, Cristo non è venuto soltanto per farci santi, ma anche per renderci integralmente sani, e inondarci con la luce della verità che ci libera da tutte le nostre infermità, inclusa l’ignoranza esistenziale.
Cristo è Luce: ed è appunto nella natura della luce disperdere le tenebre.
Cristo è Verità: ed è proprio nella dinamica della verità, rimuovere l’ignoranza.
Cristo è Vita: e la vita è il nemico della malattia e della disarmonia.
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3 - Karl Rahner, nei suoi scritti teologici, sottolinea sempre che ogni verità della rivelazione porta con sé profonde implicazioni antropologiche.
E Thomas Hora sostiene il principio che, in ultima analisi, ciò che uno va facendo ha senso e valore solo in rapporto a ciò che egli è ed ha coscienza di essere. Così, sotto questo aspetto, ciò che Cristo era ed è (amore, via, verità, luce e vita) dà alle sue parole e ai suoi atti il loro significato fondamentale insieme con il potere risanatore ed illuminante.
Guarigione ed illuminazione sono due espressioni ricchissime di significato.
Guarigione si riferisce al superamento del fattore negativo, dell’elemento malato della persona, e alla restaurazione della sua integrità.
Illuminazione significa il raggiungimento di un intuito spirituale, di un progresso nella capacità di comprendere “Cristo significato” e “Cristo valore”.
Come la Logoterapia serve a ricordarci che, nella vita, la scoperta di significato e di valore può essere un fatto curativo, così la Cristoterapia, in quanto rappresenta un tipo di riflessione psico-teologica, evidenza come nel significato incarnato (valore) da Cristo vi sia un potere salutare sufficiente per liberare una persona da tutte le sue infermità e per renderla santa ed integra.
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4 - La Cristoterapia si occupa anche dell’“espulsione dei demoni”, ma per portare alla consapevolezza che la cosa essenziale è possedere un occhio interiore di luce.
La conversione religiosa è, infatti, la forza centrale dell’illuminazione cristiana. Ed elemento fondamentale nel processo di conversione è il pentimento con il quale si esprime il dolore dei peccati in cui vi è il rifiuto di falsi valori, di falsi atteggiamenti e di false abitudini, ed un impegno personale di amore e fedeltà a Dio.
La conversione è solo opera di Dio. La gente del nostro tempo è incline a guardare a se stessa come a principale artefice del proprio destino e della propria salvezza.
Thomas Hora sostiene che è necessario evitare ogni presunzione nella nostra ricerca di sapere. Per conoscere in modo autentico dobbiamo essere aperti, umili, ricettivi, riverenti; non già degli avidi, degli usurpatori e degli intrusi.
Sempre secondo Hora, l’uomo partecipa all’esistenza, ma non ne è la causa. Ignorare la realtà che sostiene la nostra esistenza, credendo di essere “autori” o “padroni” dell’esistenza stessa, significa porsi in conflitto con l’ordine fondamentale delle cose. In tal caso il risultato è la mancanza di armonia, il disordine, e persino la malattia.
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5 - Questo sforzo di ritenere e “apprezzare” il nostro io come la più importante realtà della nostra vita, sta alla base delle nostre sofferenze mentali, emotive, fisiche, e di quelle legate al nostro destino.
Come causa dei nostri problemi è il non conoscere una regola di vita autentica in questo mondo, così ciò che ci può guarire è l’illuminazione, e cioè la comprensione di ciò che vale veramente.
L’illuminazione non è un evento astratto e sterile, a livello intellettuale, ma un modo amoroso di conoscere che si realizza solo in un clima di amore!
Shakespeare dice che “l’amore conosce ragioni che la ragione non riesce a scandagliare”, e Pascal, più o meno sulla stessa scia, afferma: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”.
Una persona, per soddisfare i propri bisogni fondamentali, deve di necessità trovarsi coinvolta con altra gente. Come minimo, ognuno di noi deve avere una persona che si interessi di lui e della quale a sua volta interessarsi.
Questa “persona essenziale” non è detto che abbia con noi una parentela. Non ha gran peso neppure la distanza. La cosa importante è che questa persona sia percepita da noi come la persona “essenziale”, e che lei senta in maniera uguale la nostra presenza.
Un’altra caratteristica della “persona essenziale” è che essa aderisca alla realtà e sia capace di attuare le proprie esigenze di fondo all’interno del mondo (la “realtà”).
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6 - La Cristoterapia concorda con la “terapia della realtà” circa l’importanza fondamentale, per lo sviluppo della persona umana, di dare compimento, sul piano dei rapporti umani, al bisogno di amare e di essere amata.
Però il bisogno più profondo è quello di amare Dio e di essere amato da Lui.
L’ignoranza del modo autentico di essere nel mondo (e cioè nella realtà) è la sorgente delle miserie e degli squilibri umani.
Dobbiamo lasciare che le nostre menti siano purificate da ogni falso presupposto mentale, da strutture mentali contaminate. L’ignoranza (per incapacità o per rifiuto) di cogliere un significato e un valore autentico è la causa di molte delle nostre infermità, sofferenze e squilibri.
La presenza dell’ignoranza esistenziale in una data persona, dunque, può essere benissimo – e spesso lo è – il risultato della sua appartenenza umana. Pertanto, uno degli elementi basilari della Cristoterapia è educare la persona alla responsabilità.
La “responsabilità” è un concetto chiave nella “terapia della realtà”. Agire in modo responsabile equivale ad appagare i propri bisogni senza privare gli altri della possibilità di appagare i loro.
E la Cristoterapia concentra le proprie attenzioni principalmente proprio sullo stato e sui bisogni presenti di un individuo (“terapia della realtà”), e questo in contrasto con gli approcci psicoanalitici classici basati sulle teorie (analitiche e retrospettive) freudiane.
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7 - Secondo il nostro approccio, dunque, è importante appurare, piuttosto, che concetto uno ha ora di se stesso. Esiste una inevitabile e profonda differenza tra l’io che mi trovo ad essere attualmente e l’immagine che ho di me stesso: in conclusione, tra quello che sono e quello che vorrei e dovrei essere.
Se un individuo è convinto di essere un fallito, tenderà a fare valutazioni negative sul proprio io. Se uno ha un’immagine positiva di sé, ciò lo conduce ad operare con successo.
La rivelazione cristiana offre alle persone un’immagine di sé ad un tempo realistica e ricca di speranza e, quindi, essenzialmente ed obiettivamente ottimistica.
E poiché tutto ciò che noi siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato. Importante, allora, è liberare il cuore dai limiti e dalla preoccupazione (la meditazione come digiuno della mente e del cuore).
Ma non tutte le esperienze di squilibrio sono indice della presenza di pensieri e di desideri non autentici. Possono essere benissimo anche l’espressione del bisogno di crescita in qualche particolare ambito o dimensione dell’esistenza personale.
Tuttavia, pur essendo vero che non ogni infermità e disarmonia sono il frutto di un pensare e di un desiderare non autentici, resta pur vero il fatto – brutale! – che molte di esse lo sono veramente.
Se invece di correre in farmacia o dal dottore al primo malessere, ci fosse da parte di molti l’impegno a praticare il digiuno mentale (meditazione) in un clima di preghiera, i casi di guarigione dovuti all’illuminazione potrebbero moltiplicarsi notevolmente, e si avrebbe una notevole diminuzione del bisogno di pillole e di visite mediche!
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8 - L’illuminato di Dio è caratterizzato da una fede profonda. Questa fede nasce da una partecipazione alla luce divina, ed è un dono interiore di conoscenza (l’“occhio dell’amore”).
Strettamente legata alla fede è la speranza. Non c’è posto, quindi, nella coscienza del Cristiano illuminato, per atteggiamenti di disperazione, né per quanto riguarda la propria salvezza, né per quella degli altri.
Fondamento della fede e della speranza è la carità, l’amore. La persona illuminata ed amorosa è piena dello spirito di libertà: essa è partecipe della libertà stessa dei figli di Dio. Tale persona è libera da ogni ansietà e paura!
In conclusione, questo non è un trattato sulla Cristoterapia – che non può essere trattata (poiché trae origine dal Vangelo), ma solo vissuta – ma briciole cadute dal banchetto d’amore che celebra e viene celebrato dalla persona, illuminata ed amorosa, alla sequela di Cristo e al servizio dell’uomo.
Vorrei, allora, terminare con un invito: “Conta i fiori del tuo giardino, mai le foglie che cadono”. Questo giardino è il tuo spirito, il tuo cuore, la tua vita.
«Anche la legna storta fa il fuoco dritto»