Diciassettenne a Rogoredo. La Comunità Incontro disponibile all’accoglienza

La Comunità Incontro apprende con costernazione la notizia della giovane ragazza diciassettenne incinta da alcune settimane e in crisi di astinenza, presumibilmente da eroina, soccorsa nel boschetto della droga di Rogoredo, la più grande piazza di spaccio del Nord Italia. La giovane, originaria dell’hinterland nord di Milano, è stata soccorsa dopo aver subito un violento pestaggio.
La triste storia si inserisce in uno scenario sempre più complesso e articolato che evidenzia un approccio sempre più precoce al consumo delle sostanze di ogni tipo. Infatti, come dimostrano le statistiche, in 5 anni è cresciuto del 40% il numero degli accessi di minori al pronto soccorso causati dall’uso di droghe. Si tratta di giovani, anche di dodici anni, alle prese con disagio relazionale, familiare e difficoltà emotive, che presentano le stesse caratteristiche degli adulti: sono poli assuntori.
Altro elemento certamente non trascurabile: a Rogoredo, ma anche in Umbria, è sempre più facile procurarsi droga a prezzi bassi. Si comprano dosi di eroina gialla anche a 3 euro, per una media sui 5.
Da anni la nostra Comunità, accreditata e convenzionata con il SSN e tra le più grandi d’Italia, si sta adoperando per differenziare i percorsi di cura rispetto alla popolazione adulta, prevedendo una maggiore attenzione di tipo educativo per la fascia dei giovani e giovanissimi – sottolinea la dottoressa Tania Fontanella, responsabile dell’equipe multidisciplinare della Comunità.
Siamo da subito disponibili a valutare con la nostra equipe multidisciplinare la storia sociale e clinica della povera ragazza per poter predisporre al meglio un progetto di presa in carico. Certi di poter aiutare la giovane a risanare le proprie ferite e a trasformarle in “feritoie di speranza”. Per rinascere a vita nuova.

Amelia, 29 agosto 2019

Ufficio Stampa Comunità Incontro