Alla Comunità Incontro Molino Silla di Amelia per tornare a vivere e guardare al futuro

Oggi nella giornata del silenzio momento di riflessione con il vescovo Giuseppe Piemontese

Pasqua di rinascita per i ragazzi che hanno scelto di uscire dal tunnel delle dipendenze intraprendendo il percorso comunitario. Una lunga strada da percorrere per tornare a vivere. Storie complicate di persone che hanno toccato il fondo e che ora ce la stanno mettendo tutta per riprendersi anni di abusi da sostanze, alcol o gioco d’azzardo.

Sono 15 mesi – racconta Francesca – che sono nel centro femminile della Comunità Incontro ed ho finalmente capito quanto è bello vivere senza il demone della droga. Sono felicissima di essere qui con le altre ragazze condividendo sani divertimenti e grandi valori. Il mio sabato sera, prima di entrare in Comunità, è sempre stato all’insegna dello stordimento e dello sballo. Non mi è mai mancato niente. Mamma e papà mi trattavano come una principessa, ma mi ribellavo. Ho iniziato a fumare i primi spinelli con le compagne di scuola nei bagni. Il passo è stato breve dallo spinello passai alla cocaina. Ben presto la mia vita divenne un incubo. I miei genitori scoprirono la mia tossicodipendenza e decisero di non darmi più soldi. Quindi ero costretta a vendere il mio corpo per comprare la dose giornaliera”.

Storie pesanti che segnano per sempre la vita di una persona.Una notte di un anno fa – dice Ivan – ha segnato per sempre la mia vita. Ricordo di averla trascorsa in discoteca, assumendo e spacciando ecstasy. Ero euforico, mi sentivo invincibile fino a quando sono stato fermato da due agenti in borghese all’interno del locale e mi trovarono l’ecstasy. Mi accompagnarono a casa per un’ulteriore perquisizione. Mia madre si svegliò sentendo i cani delle forze dell’ordine abbaiare. Spaventata continuava a ripetere che prima o poi sarebbe successo. Mi arrestarono. Mia madre mi veniva a trovare in carcere. Mi faceva male incrociare il suo sguardo triste e deluso. Avevo voglia di riscattarmi e soprattutto di farmi perdonare, quindi accettai di buon grado di scontare la mia pena presso la Comunità Incontro di don Pierino Gelmini. Sono ancora qui dove ho riscoperto i veri valori della vita”.

Alla Comunità Incontro Molino Silla di Amelia per tornare alla vita e per riscoprire i veri valori della vita. Intanto i ragazzi in percorso di stanno preparando alla Pasqua. Oggi è stata una giornata, particolare, quella del silenzio. I ragazzi in percorso, durante le ore della giornata, hanno scritto frasi, pensieri e poesie. Durante la mattinata del venerdì santo si è tenuto un momento di riflessione con il vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Giuseppe Piemontese, nella cappellina dove è sepolto il fondatore della Comunità, don Pierino Gelmini. Alle 15 la giornata del silenzio si è conclusa e tutti i ragazzi, anche quelli provenienti dai vari centri, si sono ritrovati all’auditorium ed hanno assistito alla proiezione di un filmato.

Domenica, giorno di Pasqua, i ragazzi alle 12 parteciperanno, insieme ai parenti e genitori, alla messa officiata da don Giulio Sembeni, poi al termine si recheranno tutti al refettorio per il pranzo. Il pomeriggio si aprirà alle 15 al palazzetto quando i ragazzi in percorso si esibiranno con scenette e canzoni.