Credere nella vita… sempre

La Comunità Incontro di Grignano Polesine (Rovigo) ha dato vita, sabato 5 maggio nella casa della Comunità, ad un incontro dal titolo “Credere nella vita… sempre”.

Un appuntamento che ha creato una sinergia tra pubblico e privato.  E’ stato un confronto tra istituzioni locali, pubblica amministrazione, 5 sindaci dei comuni limitrofi, operatori sociali, volontari. Un messaggio particolare di pace e amore per gli ultimi è stato lanciato dal vescovo della diocesi di Adria-Rovigo, monsignore Pierantonio Pavanello, presente anche lui all’incontro.

Tutti insieme per un unico obiettivo: combattere le sofferenze di tutti coloro che sono finiti nella rete delle nuove e vecchie dipendenze come droga, alcol, cyberbullismo e ludopatia. L’incontro è stato voluto da don Silvio Baccaro, sacerdote legato alla storia della Comunità Incontro, e dalla cooperativa “Alzati e vola”.

“La struttura di Grignano – sottolinea Giampaolo Nicolasi, responsabile della Comunità Incontro di Amelia – deve essere valorizzata non solo con gli sforzi della Comunità Incontro e della cooperativa ‘Alzati e vola’, ma deve essere un bene comune, un punto di riferimento dove tutte le persone bisognose dei comuni limitrofi  possono trovare un aiuto, un sostegno, un punto di riferimento immediato, un’accoglienza immediata”.

Il discorso di Nicolasi  è stato condiviso dal dottor Marcello Mazzo del Serd di Rovigo che ha aggiunto: “Vedo la necessità sul territorio di avere una struttura per pazienti cronici: alcolisti e tossicodipendenti. Il territorio ha subito bisogno di un centro per pazienti che sono passati attraverso il pubblico e privato, ma che non sono riusciti a risolvere il problema e che, dunque, hanno bisogno di un sostegno”.

Tanti gli interventi che si sono alternati nell’arco della giornata, tra questi anche quello di Luca Bellotti, ex deputato e sottosegretario Welfare, che ha elogiato l’operato della Comunità sottolineando che: “Quando vivi la Comunità non  riesci più a farne a meno perché vieni coinvolto in una magica esperienza di vita”.

Grande soddisfazione per l’incontro, che ha coinvolto pubblico e privato, è stata espressa da Susanna Carlesso, presidente della cooperativa “Alzati e vola”. “Un primo risultato già lo abbiamo raggiunto – dice la Carlesso – un ragazzo ha espresso la volontà di entrare in Comunità a causa di problemi di ludopatia. Inoltre già abbiamo fissato un appuntamento con le istituzioni per progettare una sinergia tra pubblico e privato per aiutare chi ne ha bisogno. Dobbiamo unire tutte le forze per aiutare e offrire una possibilità agli ultimi. Dopo il percorso in comunità noi come cooperativa pensiamo al reinserimento nel quotidiano e nel mondo del lavoro della persona”.

Durante la giornata di lavori i presenti hanno potuto ascoltare alcune toccanti testimonianze dei ragazzi ospiti della Comunità Incontro di Amelia che hanno intrapreso un percorso di recupero  per uscire dal tunnel delle dipendenze, supportati dalla responsabile dell’equipe multidisciplinare, psicoterapeuta Tania Fontanella, dalla responsabile degli assistenti sociali, Cristina Lorefice.

L’incontro è stata anche l’occasione per illustrare  il progetto INdipendente che ingloba in sé tre attività:  INascolto, INclasse e Instrada. INascolto è un punto di ascolto  sito  all’interno della casa madre della Comunità ad Amelia con lo scopo di ascoltare, supportare e sostenere le famiglie che si trovano in difficoltà. Instrada  prevede un  approccio diretto andando ad intercettare ed agganciare direttamente persone che usano ed abusano di sostanze ed alcol.  Proprio per la prevenzione è stato istituito il progetto INclasse dedicato a tutte le scuole secondarie.

L’obiettivo della Comunità Incontro è sempre quello che ha portato avanti per anni il fondatore don Pierino Gelmini: sensibilizzare i giovani e non solo contro il consumo di droghe, farne conoscere le drammatiche conseguenze e salvare la vita a chi è finito nella rete della droga, dell’alcol, delle ludopatie.