IL MESSAGGERO – Amelia, alla Comunità Incontro nasce il giardino terapeutico


Servizio del 4 Aprile 2018

AMELIA – Alla Comunità Incontro di Amelia nascerà un giardino terapeutico per promuovere e migliorare la salute sia fisica e mentale degli ospiti della struttura attraverso il contatto diretto con la natura. I ragazzi – spiegano dalla stessa Comunità – avranno la possibilità di «trovare o ritrovare la fiducia nelle proprie capacità, di far vivere, crescere e curare un essere vivente, di sviluppare un metodo di lavoro, che consentirà loro di raggiungere un obiettivo, rappresentato dalla crescita della pianta». Gli ospiti metteranno infatti a dimora due o tre arbusti malati e se ne prenderanno cura personalmente fino a vederli rifiorire. Con l’assistenza di personale qualificato, avranno inoltre la possibilità di apprendere un mestiere, quello di giardiniere, che potranno poi esercitare come professione quando avranno completato il percorso in Comunità. Il progetto del giardino terapeutico è stato voluto dal responsabile di struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi. Nicolasi ha quindi contattato per la realizzazione Andrea Mati, dell’omonimo vivaio di Pistoia, che vanta un lungo curriculum in materia di giardini terapeutici. Mati spiega di aver accolto «con molto entusiasmo» la proposta e ricorda che anche don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità, «desiderava che i ragazzi riscoprissero, durante il loro percorso in comunità, l’importanza della natura e della terra». «Attraverso il rapporto diretto con piante malate e in difficoltà – dice Tania Fontanella, psicoterapeuta e responsabile dell’equipe multidisciplinare della Comunità Incontro – la persona, anche lei in fase difficile, attraverso la cura e l’amore ritrova una dimensione di rinnovamento di vita». Il giardino terapeutico inizialmente sarà utilizzato solo dai ragazzi ospiti della Comunità, ma non si esclude che, in futuro, potranno accedervi anche utenti esterni. L’obiettivo è infatti quello di realizzare un altro giardino terapeutico dedicato ai ragazzi down e ai malati di Alzheimer, aperto a tutti coloro che ne faranno richiesta.

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