In prima linea per la prevenzione

Psicoterapeuti, psicologi e alcuni ragazzi ospiti hanno incontrato gli studenti dell’istituto Luigi di Savoia di Rieti

Ancora una vittima legata al consumo di stupefacenti. Lunedì a Perugia un uomo di 46 anni si è accasciato mentre era alla guida della sua auto. Probabilmente la morta è dovuta ad una overdose. Sono proprio questi tragici fatti di cronaca che fanno riflettere e che spingono ancora di più la Comunità Incontro Onlus Molino Silla di Amelia a fare prevenzione.

Sensibilizzare i giovani e non solo contro il consumo di droghe, farne conoscere le drammatiche conseguenze e salvare la vita a chi è finito nella rete della droga e delle nuove dipendenze: sostanze, alcol, cyberbullismo e ludopatia. Questo l’obiettivo della Comunità Incontro che questa mattina ha incontrato alcuni studenti dell’istituto Luigi di Savoia di Rieti. Proprio per la prevenzione è stato istituito il progetto INclasse (dedicato a tutte le scuole secondarie) che fa parte di un grande contenitore che si chiama INdipendente e che ospita all’interno altri progetti: INstrada e INascolto. Il primo prevede un approccio diretto andando ad intercettare ed agganciare direttamente persone che usano ed abusano di sostanze ed alcol. Il secondo è un punto di ascolto sito all’interno della casa madre della Comunità ad Amelia con lo scopo di ascoltare, supportare e sostenere le famiglie.

Oltre 50 gli studenti che hanno partecipato all’incontro e dibattito. Tante le domande che i ragazzi hanno fatto sia agli operatori che agli ospiti della Comunità Incontro che hanno vinto contro la droga e le nuove dipendenze, come ludopatia e internet. I ragazzi hanno ascoltato molto interessati le testimonianze di 6 ospiti della Comunità e chiesto loro le difficoltà che incontra chi decide di entrare in una comunità di recupero, la differenza tra droghe leggere e pesanti, cosa spinge una persona a fare uso di sostanze.

“Siamo soddisfatti – sottolinea la psicoterapeuta Tania Fontanella, responsabile dell’equipe multidisciplinare della Comunità Incontro – che ci sia stato un grande interesse e svariate domande da parte dei ragazzi. Come diceva Don Pierino: ‘Bisogna credere nell’uomo nonostante tutto’. Noi ci crediamo e vorrei sottolineare che nonostante le droghe stiano cambiando chimicamente la sofferenza è sempre la stessa e noi siamo pronti a offrire un aiuto concreto per salvare chi è finito nel tunnel delle sostanze e delle dipendenze”.

La Comunità Incontro, nelle sue strutture presenti in Italia e all’estero, offre la possibilità di uscire dalla schiavitù delle dipendenze da sostanze e tornare ad una vita migliore, più dignitosa.

“La prevenzione – spiega Marco Araclea del direttivo della Comunità Incontro – è fondamentale contro l’uso-abuso di droghe e sostanze. Come diceva don Pierino ‘Più largo è lo spazio dei sani più difficile sarà ammalarsi’”.

La dirigente scolastica dell’istituto Luigi di Savoia di Rieti ha ringraziato la Comunità Incontro per l’impegno, per l’efficacia dell’intervento e per la collaborazione con la scuola.

 “Ci batteremo – spiega Giampaolo Nicolasi, responsabile di struttura della Comunità Incontro – come abbiamo fatto fino ad ora per dire no alla droga. Anche la prevenzione gioca un ruolo importante. Proprio su questo argomento abbiamo avviato dei progetti e collaborazioni con le scuole. Purtroppo è diventata quasi una moda tra i giovani quella di uscire il fine settimana per sballarsi. In che modo? Fumando uno spinello o sniffando o bevendo. Un atteggiamento sbagliato che non porta da nessuna parte, ma che fa riflettere. Viene in mente immediatamente la ragazzina di 16 anni morta a Genova per una dose di metanfetamina oppure i sette morti, in tre mesi, per overdose a Mestre o l’ultimo fatto quello di Pamela Mastropietro”.

Presente all’incontro anche lo psicologo della Comunità Incontro, Federico Angelucci. Il progetto di prevenzione INscuola proseguirà con altri incontri in altre scuole di Rieti che si terranno il 20 marzo e poi il 20, 24 e 27 aprile.