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Storie in cammino

Racconti di chi ieri e oggi ha intrapreso il cammino della Comunità

Sono Francesco, ho 41 anni e ho desiderio di raccontare la mia storia a chi crede nella possibilità di una rinascita. La mia è una storia che inizia nel buio, nella solitudine, nel dolore di un fallimento e si conclude con una nuova vita, viva, libera, luminosa, piena di amore, progetti, speranza e fede…

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Voci dei ragazzi della comunità

Quando ho saputo della morte di Desirée Mariottini ho avuto un brivido perché quella sarebbe stata la mia fine se la Comunità Incontro non mi avesse aiutata. Anche io ho iniziato molto presto ad assumere sostanze. A 14 anni il primo spinello, a 16 anni la cocaina e a 18 l’eroina. Per procurami la sostanza ero disposta a tutto. Il mio corpo era diventato la mia unica fonte di guadagno. Andavo tranquillamente a casa degli spacciatori. Non pensavo ai pericoli che correvo. Poi un giorno me ne sono passata e mi hanno abbandonata di notte davanti al portone di un palazzo seminuda. Mi sono risvegliata in ospedale e davanti ai miei occhi due angeli della Comunità Incontro che mi hanno aiutata a riappropriarmi della mia vita.

Ilaria

Il mio percorso di recupero qui alla Comunità Incontro è iniziato 20 mesi fa. Sto riprendendo in mano la mia vita, quella che 10 anni fa avevo gettato via. Le sostanze e l’alcol erano i miei migliori amici. Non mi importava che mia moglie e i miei figli non avessero i soldi per vivere. Quello che guadagnavo doveva essere solo per me e per i miei vizi. Poi un giorno sono tornato a casa e ho trovato un biglietto con scritto: “Ti amiamo, ma non possiamo continuare a vivere nella paura e nella violenza”. E’ vero alcune volte quando ero in astinenza ho spaccato tutto in casa e ho alzato anche le mani su mia moglie. Ora sto cercando, con molta difficoltà, di ricostruire la mia vita e la mia famiglia grazie all’aiuto della Comunità Incontro.

Andrea

Cocaina, alcol e slot machine. Questi i miei grandi e unici amici che mi hanno distrutto la vita. Non potevo vivere senza di loro. Poi un giorno quando è arrivato l’ufficiale giudiziario che mi ha buttato fuori di casa perché non pagavo l’affitto da tantissimi mesi. In quel momento ho avuto un flash e mi sono reso conto che avevo toccato il fondo. La mia vita era finita. Ho cercato aiuto e grazie ad un amico vero ho conosciuto la Comunità Incontro. Dopo vari colloqui mi hanno dato la possibilità di iniziare il percorso. Ora sono 15 mesi che sono qui. I primi mesi sono stati duri e difficili. Ora devo ammettere che quella non era la vita. Giorno dopo giorno sto cercando di riprendere la mia vita e spero che presto riuscirò a camminare da solo.

Domenico
5 per mille... buoni motivi

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