CHIEDI AIUTO

Non perdere la speranza, il nostro aiuto è reale. La tua vita è importante

Storie in cammino

Racconti di chi ieri e oggi ha intrapreso il cammino della Comunità

Sono Francesco, ho 41 anni e ho desiderio di raccontare la mia storia a chi crede nella possibilità di una rinascita. La mia è una storia che inizia nel buio, nella solitudine, nel dolore di un fallimento e si conclude con una nuova vita, viva, libera, luminosa, piena di amore, progetti, speranza e fede…

Leggi tutto

Voci dei ragazzi della comunità

Come in tutte le cose c’è sempre la prima volta. La mia prima volta con la cocaina è stata quando avevo 16 anni. Ero con le amiche in vacanza. Quella sera prima di andare in discoteca ci siamo dette perché non tiriamo una striscia di cocaina così siamo più allegre. Detto fatto. L’euforia era tantissima, ero disinibita. Oltre ad essere fatta ho iniziato anche a bere. Poi il giorno successivo l’ho cercata nuovamente. Poi è diventata con il passare dei giorni e dei mesi un’abitudine. Non potevo farne a meno. I soldi non bastavano più per il mio vizio anzi la mia dipendenza. A quel punto per procurarmi i soldi sono arrivata la punto non solo di vendere tutto quello che avevo, ma anche il mio corpo. Una sera un signore distinto mi si avvicinò e iniziò a farmi una serie di domande. Non riuscivo a capire cosa volesse. Aveva capito che alla fine ero stanca ed esausta della vita che facevo. Mi parlò della Comunità Incontro. Mi informai e non esitai un attimo a chiedere aiuto. Sono 20 mesi che sono qui e vorrei tanto ringraziare quell’angelo.

Susanna

Sono Paolo, ho 43 anni. Come potrei definire la mia vita finora? Criminale e malata. Ho passato gli ultimi cinque anni a fare furti e a far prostituire le mie presunte “fidanzate” per comprarmi droga e alcol. Tutto quello che avevo prima di precipitare in questo abisso di depravazione me lo sono giocato ai tavoli di blackjack e poker, alle slot machine e alla roulette. Dopo aver perso anche la collanina d’oro, ricordo del nonno che non ho più, e i bracciali d’argento di mia madre ho cercato conforto nella cocaina, nella “maria” e nell’eroina , poi non soddisfatto i bicchieri di birra, vodka, rum e gin divennero i miei migliori amici. Un giorno viene da me un poliziotto che mi offre la sua mano, benedetta mano, e mi porta alla Comunità Incontro di Molino Silla. Ora io sono qui e finalmente ho l’aiuto che mi serviva. Dopo undici mesi di percorso comunitario ho capito con esattezza cosa è la vita e quanto male ho fatto a me stesso e soprattutto alle persone che mi amavano e che malgrado tutto mi sono ancora vicine.

Paolo

Essere uomo. Dimostrare forza. Non tirarsi indietro, mai. E’ iniziata così la mia storia. Un gruppo di amici. Una festa che doveva essere qualcosa di magico e di indimenticabile. E poi una striscia di un qualcosa a me sconosciuto. Polvere di fata per rendere più magica la serata? Gli “amici” mi dissero: “Non fare la femminuccia e provala coglione”. E da questo momento è entrato in gioco quello stupido senso di voler dimostrare la forza. La forza dell’uomo che non si ritira mai, dicevano i miei amici. Ho iniziato così. Prima cocaina, poi eroina e poi eccomi qua. Ho cominciato a chiedere i soldi ai miei genitori, a derubarli e a fare violenza su di loro. Ho toccato il fondo e sono entrato Alla Comunità Incontro per trovare la vera risposta a cosa significhi essere un uomo. Tirarsi indietro, serve. Dire di no, serve. Ricordare di avere una propria sensibilità, una propria intelligenza e agire con la propria testa, serve. Qui in comunità ho ricominciato a vivere.

Fabio
5 per mille... buoni motivi

Per combattere la droga

Nella dichiarazione dei redditi aiuta i ragazzi a liberarsi dalla droga, dona il tuo il tuo 5×1000 alla Comunità Incontro Onlus.
Basta una firma, non ti costa nulla.

Scopri come

Iscriviti alla newsletter