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Storie in cammino

Racconti di chi ieri e oggi ha intrapreso il cammino della Comunità

Sono Francesco, ho 41 anni e ho desiderio di raccontare la mia storia a chi crede nella possibilità di una rinascita. La mia è una storia che inizia nel buio, nella solitudine, nel dolore di un fallimento e si conclude con una nuova vita, viva, libera, luminosa, piena di amore, progetti, speranza e fede…

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Voci dei ragazzi della comunità

Ho iniziato per gioco poi la cocaina è diventata la mia migliore amica, il mio mondo. Non mi interessava e non esisteva più niente per me. La mia famiglia, mio figlio erano trasparenti, non esistevano regole, c’era solo lei: la dama bianca. Poi ad un certo punto della mia vita non vita mi sono reso conto che mi stavo uccidendo e sprofondavo sempre più in basso. A quel punto ho chiesto aiuto e l’ho trovato in comunità. Ora dopo il lungo percorso ho capito che ero incatenato alla cocaina. Ora mi sento libero. Spero che mio figlio, la mia compagna e la mia famiglia possano capire come realmente sono cambiato. Ho capito che si può cambiare vita e non bisogna vergognarsi a chiedere aiuto

Gianfranco

Prima di arrivare qui alla Comunità Incontro pensavo che la mia vita sarebbe finita come quella di tanti tossici. Invece qualcuno un giorno mi ha aiutato a cambiare vita e mi ha offerto una possibilità. Vagavo per Roma in cerca di qualcuno che mi vendesse la sostanza. Non mi ricordo esattamente dove ero. Mi ricordo solo che avevo scoperto che il mio compagno era morto di overdose. Mi si avvicinò una donna e mi chiese se avevo bisogno di aiuto. Risposi male. Ma lei non si spostò mi abbracciò e mi disse di seguirla. Andammo in un bar mi offrì da mangiare. Iniziammo a parlare, scoppiai a piangere e gli raccontai la mia storia fatta di droga, prostituzione e alcol. Mi disse che mi avrebbe aiutato e lo ha fatto portandomi alla Comunità Incontro.

Marinella

Sono stato per molti anni un amante del gioco d’azzardo. Ho frequentato i casinò di tutta Italia e non solo. Amavo la bella vita. Poi ad un tratto un giorno mi sono ritrovato senza soldi e senza famiglia. Avevo, nel giro di pochi mesi, perso tutto, ma soprattutto avevo perso la dignità come uomo. Non ero più una persona ero anche io caduto nella trappola della ludopatia. Mi serviva aiuto e mi sono rivolto alla Comunità Incontro. Qui ho trovato l’aiuto che mi serviva. Con l’equipe multidisciplinare sto riscoprendo un nuovo me stesso. Tutti i giorni, con grande fatica e dolore, sto cercando di recuperare il rapporto con mia moglie e i miei figli, persone a cui ho fatto un male immenso e segnato profondamente.

Luigi
5 per mille... buoni motivi

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