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Storie in cammino

Racconti di chi ieri e oggi ha intrapreso il cammino della Comunità

Sono Francesco, ho 41 anni e ho desiderio di raccontare la mia storia a chi crede nella possibilità di una rinascita. La mia è una storia che inizia nel buio, nella solitudine, nel dolore di un fallimento e si conclude con una nuova vita, viva, libera, luminosa, piena di amore, progetti, speranza e fede…

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Voci dei ragazzi della comunità

Mi sentivo più sicuro in casa davanti ad un personal computer che in strada e passavo tutto il giorno in completa solitudine. Mi ero creato una nuova identità attraverso un alter ego virtuale, evitando qualsiasi tipo di rapporto sociale con il mondo esterno. Finisco presto nel tunnel della droga comprandola sul “deep web”, il supermercato nero dell’illegalità. Consumavo la mia dose chiuso in camera attaccato al pc. La dipendenza da sostanze e quella da internet avevano distrutto la mia esistenza. Ma per fortuna non è mai troppo tardi per cambiare vita e darle la svolta che desideriamo. Ho deciso di entrare presso la Comunità Incontro dove ho capito che il mondo reale è sicuramente più difficile di quello virtuale, ma necessario per la crescita personale dell’individuo.

Luca

Credevo nell’amore e quando ho incontrato Stefano, quindici anni più grande di me, pensavo davvero di aver trovato il principe azzurro. Presto si è rivelato per quello che era, un mostro. Avevo il terrore di passare davanti a lui perché mi metteva le mani addosso, anche senza grossi motivi. A quel punto mi sono rifugiata nell’alcol per stordirmi. La situazione peggiorava giorno dopo giorno fino a quando ha iniziato anche a ricattarmi dicendo che avrebbe messo alcune mie foto intime sui social network. All’improvviso ho trovato la forza di reagire denunciandolo. A quel punto dovevo anche uscire dalla dipendenza dell’alcol e quindi ho deciso di farmi aiutare rivolgendomi alla Comunità Incontro. I primi tempi, il percorso, non è stato semplice, ma ora so che è la via giusta.

Francesca

Quando andai per la prima volta in un casinò riscossi subito una vincita da quelle dannate slot sentendomi, almeno una volta nella vita, un vincente. Da lì il mio calvario con le macchinette. Il primo gettone lo vivi come una sfida alla fortuna. Ma poi… Poi, di tutti gli altri nemmeno te ne accorgi. E’ un vortice pronto a risucchiarti. Ma prima di ammettere con me stesso la gravità del problema, passarono anni. Finiti i risparmi, cominciai a indebitarmi con amici e parenti e ci misi poco ad essere scoperto. Da buon genitore, pàpà fece di tutto per tirarmi fuori da quell’incubo e si fece un muto per pagare i miei debiti alla condizione che mi fossi fatto curare. Mi mise in contatto con la Comunità Incontro dove ho troncato finalmente con il gioco d’azzardo.

Mario
5 per mille... buoni motivi

Per combattere la droga

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